Come una O diventò una Q


C'era una volta una O. Viveva felice e spensierata nel paese delle 24 lettere. Fra le vocali era la più fortunata. La A, per camminare doveva issarsi sulle sue gambe, la E doveva camminare come un ragno, la I doveva strisciare e la U, povera lei, stava quasi sempre ferma.

La O invece era la più fortunata di tutte per la forma che madre natura le aveva donato: camminava rotolando. E dovete vedere come rotolava. Veloce veloce veloce... non si stancava mai. Ma lei, quella O, si sentiva diversa... e non capiva perché Le sue amiche O non si ponevano tutti questi problemi: rotolavano e basta. Anzi, paradossalmente, questo sentirsi diversa la teneva lontana da tutte le sue amiche. Quando provava a parlarne con le altre, le ridevano quasi in faccia.

E fu così che un bel giorno si incamminò per i continenti. Conobbe le eleganti signore dell'alfabeto cinese, i simpatici vecchietti dell'alfabeto geroglifico, i giovanotti arzilli dell'alfabeto arabo. Tutti la salutavano, la riconoscevano, e la chiamavano per nome "buongiorno signora O! buongiorno signora O! buongiorno signora O!". Lei era un po' contenta che la riconoscessero. Certo era una O, era ovvio ma... ma si sentiva qualcosa di più. E... non sapeva come fare a dimostrarlo.

Per un po' la convinsero anche "sei una O... non avere manie di protagonismo" ma poi avvenne che... Incontró una E azzoppata. Stanca, e infelice non sapeva come camminare. Aveva perso una gambetta in fondo al fiume. "non ti preoccupare - disse - te la recupero io". Cosi' la O si tuffò' giù giù trattenendo il respiro e... zac, afferro' la gambetta della E. "Grazie grazie!" - disse la E. "hai un cuore d'oro! Ma io ora come faccio? Bisogna portarla al dottore delle lettere... così' saprà come attaccarla.." "Ok, facciamo così- disse la O - la porto con me, la metto qui in mezzo, ti accompagno e ci andiamo insieme"

Volete sapere come finisce la storia? La gambetta non venne mai più attaccata e..., Un giorno, lontano e lontano nel tempo, le due amiche, ormai inseparabili, ritornarono al villaggio dell'alfabeto latino. E fecero entrambe domanda di ammissione fra le consonanti. Una come F, e l'altra come Q.

Il villaggio ora non era più composto da 24 lettere, ma da 26. Ed entrambe le amiche avevano trovato finalmente la loro identità. Insieme.