La Brexit. Secondo me.

Avete presente quando quegli artisti prendono un centinaio di tessere del Domino, una dietro l'altra, gli danno un colpettino, e fanno cadere tutta l'impalcatura appena costruita, facendo cosi' uscire una nuova figura?

Conosco molto bene la realta' italiana, e molto poco la realta' straniera.

Da quando sono nel Regno Unito, mio malgrado pero', ho dovuto, e non voluto, occuparmi della politica di oltremanica. Ho visto la salita di movimenti di destra come l'Ukip, il referendum per l'indipendenza scozzese voluto dall'SNP, la Brexit subita non voluta dagli stessi Tory, e un minacciato secondo referendum indipendentista. Ho visto la polemica sull'articolo 50, il riaffacciarsi del razzismo in territorio inglese, la difesa degli immigrati da parte del primo ministro scozzese Nicola Sturgeon, il taglio dei sussidi ai senza lavoro, l'aumento della Concil Tax, e una polemica mai finita sui fondi dell'NHS. E mentre il paese cambiava sotto i miei occhi, rivelandomi una realta' che non mi sarei mai aspettato, ecco che Syriza in Grecia tradiva le aspettative, in Francia la LePen saliva nei sondaggi, In Spagna la speranza Podemos lasciava il passo ad un secondo governo Rajoy, la Merkel riaffermava il suo governatorato sull'Europa, e in Italia... vabbe', in Italia... Berlusconi, Grillo, Renzi, e Salvini... e ci basta cosi'.

Quella mancanza di prospettiva
Quando ero ancora in Italia avevo subito il fascino del primo PD di Veltroni. Poi trasformatosi nel corso del tempo. Poi modificatosi oltre ogni incredibile e ragionevole punto di vista. Poi diventato il Renzi-smo, specchio di quel Berlusconi-smo vecchia maniera che si richiama agli anni '80, neanche fossimo ancora nella Milano da bere lustrini e pajettes. Ma da bere non c'e' piu' nulla. C'e' solo da prendere quello che rimane, riporlo nello zaino e scappare via. Come e' potuto succedere? Come e' potuto succedere che una societa' intera, a corto di idee, con di fronte la fine della sua cultura, non si sia accorta di tutto questo?

Analogamente, come e' potuto succedere che di fronte agli allarmi del IPCC sul global warming si sia risposto con le auto elettriche (e l'energia elettrica non e' forse fonte essa stessa fonte di glocal warming?), con pannelli fotovoltaici (e il silicio non lo dobbiamo forse smaltire?), con la lampadine a basso consumo (non erano forse addirittura piu' ecologiche quelle al tungsteno?) e non con la banale e semplice risposta "consumare meno per consumare tutti"?

Sembra sempre che manchi quella visione globale delle cose. Quella che ci permette di guardare oltre, razionalmente, a quello che ci sta accadendo. E che le risposte date siano piu' di pancia che di testa. E che le risposte siano date non globalmente da un team di persone (scienziati, tecnici) che ragionano su cosa sia meglio fare, ma da singole persone, imprenditori, che visualizzano nella loro mente il futuro (Steve Jobs, Elon Musk tanto per citarne alcuni) e cercano di realizzarlo... facendo profitto. Personale profitto. Non globale profitto.

Eroi e visionari li chiamiamo.
Forse perche' sono gli unici ad avere una visione di lungo respiro. Che e' quella che manca a noi. E alla societa'. E alla politica.

If ... Then... Else... Fi
Su Linux l'analisi dei log e' importante. Permette di visualizzare gli errori di sistema, di capire quali sono i bug correggibili, permette di analizzare e prevenire i kernel panic, gli errori del database, gli accessi indesiderati e tante altre piccole e importanti amenita'. Non esiste un solo file di log. Ce ne sono vari. Innumerevoli direi. Ognuno importante a suo modo. Bisogna saperli leggere, analizzare, greppare (piping is the solution for everything) ed estrarre solo e soltanto i dati che ci interessano. Saperli leggere significa sapere cosa e' successo nel passato, come modificare il sistema nel presente, e come prevenire gli errori nel futuro.

A volte pero' i log affollano e riempiono la memoria. Facendo un banalissimo df -lha si puo' vedere che le directories affollate da log sono ricche di files di ogni genere, mostrano allerte ed errori di ogni genere e, nel marasma, ad un certo punto,  non si sa piu' quali siano gli errori importanti o gli errori da tralasciare. Con la memoria piena pero' il sistema non si sostiene piu', e allora con un logrotate, schedulato da crontab, si puo' decidere di togliere i vecchi log e di lasciare spazio ai nuovi. Cosi' succede che, spesso, se non si struttura un sistema complesso per l'analisi dei log (splunk potrebbe essere uno di quelli) si rischiano di perdere gli errori che potrebbero, in futuro mandare in crash il sistema.

E allora a volte succede che i sysadmin creano degli script in bash per fare delle operazioni in automatico se il log /var/log/messages vede qualcosa di anomalo (if x then y), schedulano nuove operazioni in crontab, o aggiungono nuove regole su iptables se il /var/log/secure ha visualizzato degli accessi indesiderati.

Ma ci vuole una mente razionale dietro tutto questo.
Una analisi del sistema. Una visualizzazione degli errori. E una previsione dei disastri che potranno avvenire. Senza quello, avere i log nel sistema e' assolutamente pointless. Come studiare la storia, e non rendersi conto dei disastri si ripetono, uguali a se stessi, secolo dopo secolo. O come avere le allerte dai satelliti in orbita, e non prendere precauzioni.

Achtung!
Qualche tempo fa ebbi la fortuna di vedere una conferenza di un esimio membro della Seti Society. Il suo nome era Claudio Maccone, e durante il suo talk spiego' a noi, poveri studentelli di astronomia, i sistemi di analisi per la visualizzazione dei NEO - near earth objects - (asterodi che si avvicinano alla terra, in sostanza). Devo essere sincero: non ho mai amato quella branca dell'astronomia... forse perche' ero piu' affascinato da supernove, supergiganti azzurre, giganti rosse e galassie in rotazione e ... Ma l'analisi di quel talk la conservai stretta nella mia memoria.  La sostanza era questa: non possiamo spostare la terra, ma possiamo vedere gli asteroidi. Fin dove li possiamo vedere? Fin dove basta, fin dove insomma il loro tragitto riesce ad essere intercettato dalle nostre camere CCD, e, attraverso un semplice blinking, riusciamo a vedere che qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso, ha attraversato la zona interessata rispetto all'istante prima. E una volta visualizzata la loro presenza che si fa? Si sta li' e si aspetta?

Beh, lui aveva proposto alla NASA, molti ma molti anni prima di Deep Impact, un sistema per spostare l'orbita dell'asteroide attraverso delle piccole cariche nucleari a bordo di un banale satellite, che, una volta esplose, avrebbero cambiato il fuoco della sua orbita permettendogli di uscire, serenamente, da sistema solare, o di venir catturato gravitazionalemente da Giove. Non molto diverso da quello che si fa in informatica. Se succede questo, fai quest'altro. Prevedere, schedulare, agire, prevenire. if x then y.

La bellezza del pensiero logico
Pur essendo da sempre affascinato dall'anarchia che sta dietro ogni azione umana, ad ogni rivoluzione scientifica, e ad ogni modifica dello status quo (leggersi Feyerabend per farsi un'idea) , sono da sempre convinto della logica che sta dietro ogni cosa. Logica intrinseca, certo, ma che se riconosciuta permette di analizzare il ventaglio di opzioni che si presentano davanti, e di avere in mente cosa puo' accadere con percentuali piu' alte, o cosa puo' accadere con percentuali piu' basse. Analisi logica, analisi probabilistica. Modelli, e capacita' predittiva.

Solo una domanda dunque.
Quando Cameron, durante la campagna elettorale, propose, per accaparrarsi un po' di voti della destra estrema, il referendum sulla Brexit, poteva facilmente prevedere che una delle opzioni in campo era proprio che vincessero i si. Se avessero vinto i si, il Regno Unito si sarebbe trovato in una posizione pero' scomoda, con la necessita' di fare trattati di scambio con ogni singola nazione, con la necessita' di imporre il permesso Visa a cittadini europei che vivono sul suo territorio, e col rischio, particolarmente incombente, di veder crollare la propria economia dalla posizione di leadership che si era ritagliata in campo europeo. Prevederlo prima sarebbe stato facile. Evitarne le infauste conseguenze, per tutti, sarebbe stato facile. Ma questo si poteva fare prima. Ecco a cosa serve la capacita' di previsione.

Era quindi cosi' difficile prevederlo ed evitare che "if x then y"?

Per il futuro, aggiungiamo un bel task a crontab. E, nel caso anche una bella carica nucleare. Nel caso.