Posts

Little boxes. All the same.

Image
Successe tanti anni fa. Vivevo ancora a Bologna in quel periodo e, la maestra delle elementari, decise di portarci in gita in una fattoria. Ricordo poche cose della mia infanzia, ma quelle urla le ricordo molto bene. Erano le urla di un vitellino che, chissà perché, dentro una piccola casetta di legno (cosi' la ricordo io) riceveva delle botte da chissà chi. Quel pianto mi rimase impresso per tanto tempo, ma ero piccolo e non capivo esattamente cosa stesse succedendo. Sentivo quella sofferenza che arrivava nelle mie orecchie, la sensazione di disagio che provavo sulla mia pelle, e una serie di sensazioni sgradevoli che cominciarono ad affacciarsi ogni volta mi si presentava a tavola una bistecca. Non so esattamente se per il sapore, o per quella sensazione di fastidio, ma non sono mai stato un vero amante della carne. Sopratutto cucinarla, e vedere il sangue mi creava qualcosa di sgradevole che non sapevo identificare.

E cosi' piano piano, non ricordo esattamente quando, comi…

Come una O diventò una Q

Image
C'era una volta una O. Viveva felice e spensierata nel paese delle 24 lettere. Fra le vocali era la più fortunata. La A, per camminare doveva issarsi sulle sue gambe, la E doveva camminare come un ragno, la I doveva strisciare e la U, povera lei, stava quasi sempre ferma.

La O invece era la più fortunata di tutte per la forma che madre natura le aveva donato: camminava rotolando. E dovete vedere come rotolava. Veloce veloce veloce... non si stancava mai. Ma lei, quella O, si sentiva diversa... e non capiva perché Le sue amiche O non si ponevano tutti questi problemi: rotolavano e basta. Anzi, paradossalmente, questo sentirsi diversa la teneva lontana da tutte le sue amiche. Quando provava a parlarne con le altre, le ridevano quasi in faccia.

E fu così che un bel giorno si incamminò per i continenti. Conobbe le eleganti signore dell'alfabeto cinese, i simpatici vecchietti dell'alfabeto geroglifico, i giovanotti arzilli dell'alfabeto arabo. Tutti la salutavano, la ricon…

Andando in campeggio

Image
Campeggiare per me e' sempre una sorpresa. Una sfida. Oserei dire un modo per capire alcune cose che altrimenti resterebbero chiuse in se stesse, senza fuoriscire dal guscio. Non sono mai stato un big fan, pero', negli ultimi tempi, vuoi una tenda comprata a poco prezzo durante il Fringe Festival di Edimburgo, vuoi la voglia di farmi una lunga passeggiata nella natura richiamando alla memoria cio' eravamo soliti fare con mio padre nei boschi di Falcade, beh, piano piano ho ripreso l'abitudine. E il gusto. Riscoprire te stesso, il mondo che ti circonda, da una prospettiva completamente diversa, staccando dal mondo, e' qualcosa che mi rigenera. E mi riporta a fare il focus su cio' che davvero importante. Su quali sono le persone importanti che circondano la mia vita. E cio' che, col tempo sara' bene lasciare andare via perche' riempie ma non arricchisce.

In cammino
E' tutto frenetico. Tante cose da fare. Il tempo e' poco. Le risorse sono limit…

La Brexit. Secondo me.

Image
Avete presente quando quegli artisti prendono un centinaio di tessere del Domino, una dietro l'altra, gli danno un colpettino, e fanno cadere tutta l'impalcatura appena costruita, facendo cosi' uscire una nuova figura?

Conosco molto bene la realta' italiana, e molto poco la realta' straniera.

Da quando sono nel Regno Unito, mio malgrado pero', ho dovuto, e non voluto, occuparmi della politica di oltremanica. Ho visto la salita di movimenti di destra come l'Ukip, il referendum per l'indipendenza scozzese voluto dall'SNP, la Brexit subita non voluta dagli stessi Tory, e un minacciato secondo referendum indipendentista. Ho visto la polemica sull'articolo 50, il riaffacciarsi del razzismo in territorio inglese, la difesa degli immigrati da parte del primo ministro scozzese Nicola Sturgeon, il taglio dei sussidi ai senza lavoro, l'aumento della Concil Tax, e una polemica mai finita sui fondi dell'NHS. E mentre il paese cambiava sotto i miei …

Una lettera da Alcione

Image
Cari terrestri, mi presento.
Mi chiamo Aldebaran e sono, come direste voi, un alieno.

La mia casa e' lontana da qui. Provengo da una piccola comunità' rurale del quadrante galattico Alfa e la mia casa, ammesso che ne abbia mai avuta una, si trova sul pianeta Alcione, un piccolo ammasso di terra che ruota attorno ad una delle stelle blu che voi chiamate "le Pleiadi". Non ricordo neanche piu' da quando sono in giro per la Via Lattea. Ricordo che avevo appena 12 anni quando mio padre mi portò a visitare il primo razzo intergalattico che andava a velocità' curvatura. "Per conoscere te stesso dovrai conoscere l'Universo" mi disse. E così' feci. Grazie all'aiuto di alcuni amici mi costruì' un piccolo catorcio a propulsione gravitazionale, misi a bordo quel poco che serviva, e grazie a GalaxyMap che mi faceva da TomTom (lo chiamate così voi, vero?) cominciai a visitare gli angoli piu' reconditi della galassia. Che bella che e', sape…

Gli auto-esclusi

Image
Antefatto. Sono stato investito da un'auto in corsa. A che velocita' andasse non lo so, ma abbastanza veloce da passarmi di lato, toccarmi appena, farmi perdere l'equilibrio, cadere in terra e, crack. Ahia.

Prima nota a margine: non ho l'automobile. Seconda nota a margine: uso la bicicletta, una mountain bike di seconda mano che comprai all'arrivo in Scozia a cui mi sono affezionato e che non cambierei mai. Modificata abbastanza da sentirla "mia" a tutti gli effetti. E' una scelta, prima che ecologica, di salute. Io non amo fare attivita' fisica. Andare in palestra, magari in automobile, e, come un idiota, mettersi sulla ciclette a pedalare, non so a voi, ma a me sembra alquanto stupido. Ho preferito dunque fare una scelta di vita piu' consona a quel che io sono, e, nel caso, pagarne anche le conseguenze. Vento, pioggia, e freddo inclusi.

Quel falso mito della democrazia

Image
A chi dice che la sinistra e la destra non esistono più, che siamo entrati in un periodo storico in cui contano non più le ideologie ma le politiche, mi permetto di fare cordialmente una pernacchia. Se esiste il capitale, l'economia, il lavoro, e il terzo stato, esiste anche la destra e la sinistra. Punto. Storicamente le politiche a favore del capitale sono state effettuate dalle destre, le politiche a favore del terzo stato sono state effettuate dalle sinistre. La mediazione fra le due istanze non e' un nuovo partito che deve ancora nascere, o che si propone come tale. Esiste già: si chiama democrazia. È l'incontro e la fusione di pareri diversi e contrastanti, e che tende al miglioramento della convivenza nell'entità stato. Quella entità che banalmente e' formata dai cittadini, che e' formalizzata nelle istituzioni, che e' forte della rappresentanza delle varie opinioni, e che cerca di realizzare le migliori condizioni per tutti i coloro che vivono al s…